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CREDITI FISCALI E COMPENSAZIONI: COSA CAMBIA DAL 01 LUGLIO 2024

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Circolare 2/2024

Come compensare i crediti verso lo Stato (compresi quelli da Superbonus e crediti edilizi) dal 01 luglio 2024?

È stata introdotta un ulteriore restrizione rispetto alla normativa già in vigore.

La normativa attuale

Fino al 30 giugno 2024, è vietata la compensazione fino a concorrenza dell’importo dei debiti, di ammontare superiore a 1.500 euro, iscritti a ruolo per imposte erariali e relativi accessori, e per i quali è scaduto il termine di pagamento.

È esclusivamente ammessa, in presenza di debiti superiori a euro 1.500,00, la compensazione di crediti e debiti relativi alla stessa imposta (es. debito Iva con credito Iva).

Ad oggi e fino al 30 giugno 2024, la limitazione è riferita ai crediti e debiti relativi alle sole imposte erariali (ad esempio, IRPEF, IRES, IVA, ecc.) e non riguarda altre tipologie di imposte.

Altro aspetto della disposizione è che questa risulta essere circoscritta ai crediti e debiti relativi alle sole imposte erariali (ad esempio, IRPEF, IRES, IVA, ecc.) e non riguarda altre tipologie di imposte, si evince che la limitazione all’utilizzo in compensazione di crediti tributari, in presenza di debiti iscritti a ruolo, riguarda i soli “crediti e debiti erariali”.

La norma, infatti, fa esplicito riferimento alle “imposte erariali”, e quindi non interessa crediti e debiti contributivi, ma neanche i crediti di imposta derivanti da legge speciali per i quali la legge istitutiva del credito prevede eventuali limitazioni (credito mezzogiorno etc.). Da ciò consegue che se il debito iscritto a ruolo riguarda contributi Inps, Inail o tributi locali o multe stradali, nessun impedimento sussiste alla compensazione dei crediti.

Cosa cambia?

Il comma 94 dell’articolo 1 della legge di bilancio 2024 (legge 213/2023) recita che “…per i contribuenti che abbiano iscrizioni a ruolo per imposte erariali e relativi accessori o accertamenti esecutivi affidati agli agenti della riscossione per importi complessivamente superiori a euro 100.000, per i quali i termini di pagamento siano scaduti e siano ancora dovuti pagamenti o non siano in essere provvedimenti di sospensione, è esclusa la facoltà di avvalersi della compensazione…”.

Si paventa l’ipotesi della limitazione delle cessioni in caso di cessione del credito da bonus edilizi e compresenza di debiti iscritti a ruolo superiori a euro 100.000,00.La differenza con la precedente normativa è che in questo caso la limitazione riguarda tutti i crediti (Superbonus, crediti speciali etc.) e viene presa in considerazione ogni tipologia di debito (anche contributivo Inps, Inail etc.).

Si paventa l’ipotesi della limitazione delle cessioni in caso di cessione del credito.

Come prepararsi?

È necessario valutare la possibilità di rateizzare le somme dovute per evitare che il debito sia considerato scaduto e non pagato. I debiti con piani di rateazione in corso non sono considerati scaduti.

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